MICI - LEGAME SPECIALE

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martedì 7 aprile 2015

IL CERVELLO DEL GATTO


Il cervello del nostro amico gatto è davvero molto simile al nostro? Come noi sognano, ricordano e studi condotti hanno dimostrato che i nostri amici felini posseggono un numero di neuroni superiori a quello dei cani, le loro fusa e la loro vicinanza combatto lo stress, aiuta gli anziani o persone malate a rilassarsi.
Per saperne di più leggete QUI.

domenica 5 aprile 2015

MICIOPOLIS - VOLONTARIATO CON I MICI: LA STORIA DI LENNY

AGGIORNAMENTO LENNY 5/04/2015:
Questa settimana Lenny ha fatto un altro controllo. La volta precendente gli era stato tolto qualche ferro e questa settimana ha tolto l'intero impianto sul lato sinistro, rimane ancora ma qualche ferro a destra, ma questo piccolino non smette mai di stupire per la sua forza, perché sa che ora ha tante persone che si preoccupano per lui. E' sempre tanto affettuoso e ora può muoversi di più. Continua così Lenny!
Visitate la pagina facebook di Miciopolis, trovere l'ultimo video che testimonia i miglioramenti!

Per chi ancora non conoscesse la storia di Lenny
E' ormai diventato la mascotte di Miciopolis questo sfortunato batuffulo di circa 6-7 mesi. LENNY è un micio randagio  trovato a gennaio in città con entrami gli omeri rotti, pieno di pulci e spaventato.
Fonte foto: facebook Miciopolis
Non era di nessuno ma si è deciso comunque di intraprendere la costosa operazione. Miciopolis ricevuta la segnalazione si è presa a cuore la sua storia, grazie anche alla generosità di tante persone che hanno donato ciò che potevano per pagare operazione e cure. Oggi Lenny sta meglio. Niente più pulci, non è più raffreddato, nei punti in cui gli manca il pelo sta ricrescendo (era stato rasato durante l'operazione per inserimento dell'impianto) e per settimane porterà delle protesi, in parte esterne, che gli consentiranno di risaldare correttamente le fratture. Lenny è dolcissimo e tanto affettuoso, durante le prime settimane seguite all'operazione non passava giorno senza che i volontari andassero a trovarlo a turni, nella clinica dove si trovava. Adesso si trova in stallo e cerca casa. 

Sulla pagina facebook di Miciopolis vi sono foto, video e aggiornamenti e potere scrivere per qualsiasi domanda. 

giovedì 2 aprile 2015

ESSERE GATTARI: I 10 SINTOMI CHE LO INDICANO

Siete affetti dalla micio-patologia? Credo proprio di sì! Ma per essere sicuri, date uno sguardo a questi dieci sintomi. Se ne riscontrate almeno otto su dieci, siete spacciati! 
Leggete QUI!!!

giovedì 5 marzo 2015

MICOPOLIS ONLUS: LA PASSIONE DEI VOLONTARI E ORA LA POSSIBILITA' DI DONARE IL 5X1000

MICIOPOLIS ONLUS che si occupa di condividere appelli e dare in adozione gatti abbandonati o rimasti senza casa, ora ha la possibilotà di ricevere il 5X1000.
Non sapete a chi donarlo? C'è Miciopolis, una giovane associazione nata a gennaio di quest'anno sta piano piano crescendo e facendo conoscere, ma ha bisogno anche del vostro aiuto. Spargete la voce, c'è tanto impegno e passione da parte di tutti i volontari...ognuno con le sue qualità contribuisce al grande lavoro che c'è dietro alla nascita di un'associazione. E il lavoro è davvero tanto ragazzi!!!
I volontari (quasi tutti)  alla presentazione al pubblico  il 21 febbraio
Fonte : Facebook  (Miciopolis onlus e L'informatore di Vigevano)

Per tutte le info ecco i contatti:
e-mail             miciopolis.onlus@gmail.com
Sede legale    Vigevano (PV) Italia

sabato 28 febbraio 2015

MICIOPOLIS - VOLONTARIATO CON I MICI: LA STORIA DI LENNY

E' ormai diventato la mascotte di Miciopolis questo sfortunato batuffulo di circa 5-6 mesi. LENNY è un micio randagio  trovato a gennaio in città con entrami gli omeri rotti, pieno di pulci e spaventato.
Fonte foto: facebook Miciopolis
Non era di nessuno ma si è deciso comunque di intraprendere la costosa operazione. Miciopolis ricevuta la segnalazione si è presa a cuore la sua storia, grazie anche alla generosità di tante persone che hanno donato ciò che potevano per pagare operazione e cure. Oggi Lenny sta meglio. Niente più pulci, un raffreddore ora passato e delle protesi, in parte esterne, che gli consentiranno di risaldare correttamente le fratture. Lenny è dolcissimo e tanto affettuoso, durante le prime settimane seguite all'operazione non passava giorno senza che i volontari andassero a trovarlo a turni, nella clinica dove si trovava. Adesso si trova in stallo fino a che non sarà adottato e ha capito di non essere più solo e quando si sarà del tutto ripreso questo piccolo lottatore troverà casa. Lenny ora hai davvero tante persone che ti vogliono bene. Continua così!!!

AGGIORNAMENTO 10/03: oggi Lenny ha tolto qualche ferro ed il test fiv e felv è risultato negativo. Lenny è sano e si sta riprendendo, con tutta la sua tenerezza e vivacità

Sulla pagina facebook di Miciopolis vi sono foto, video e aggiornamenti. 

lunedì 23 febbraio 2015

MICIOPOLIS ONLUS: Nuova associazione per l'aiuto e la tutela del gatto

Amici!!! Rieccomi dopo questa lunga assenza....voglio presentarvi una nuova associazione nata da poco.
Voglio precisare innanzi tutto che questo blog è un piccolo supporto personale a questa nuova associazione.
Fonte: facebook Miciopolis

MICIPOLIS ONLUS nata alla fine dell'anno scorso è formata da un gruppo di persone amati dei gatti che condividono appelli di altre associazioni e che aiutano a trovare casa a mici meno fortunati, in stallo presso chi chiede aiuto a trovare loro casa. Tutto è cominciato aprendo la Pagina facebook..... Sono passati due mesi e la pagina ha già raggiunto e superato i 1200 like!
MICIOPOLIS ringrazia!!!! Piano piano l'associazione cresce, ma c'è bisogno del vostro sostegno! Ecco come potete seguire e chiedere info all'associazione:
TWITTER       https://twitter.com/miciopolis
e-mail: miciopolis.onlus@gmail.com
Sede legale: Vigevano (PV) Italia

Popolo di internet diffondete l'ashtag #Miciopolis



FORZA MICIOPOLIS!!!!!

mercoledì 28 maggio 2014

giovedì 10 aprile 2014

DALL'INGHILTERRA LA STORIA DI OSCAR

DA FACEBOOK LA STORIA DEL MICIO INGLESE OSCAR

Sembrava la storia triste di un gatto nero, è diventata un miracolo che sta facendo il giro del mondo. Surrey, Inghilterra del Sud, un grande campo da coltivare dove Oscar, due anni, pelo nero, si addormenta sotto le nuvole. 
La mototrebbiatrice passa, non lo vede e gli maciulla le zampe. 

Kate e Mike Nolan, i suoi proprietari, lo raccolgono e capiscono che Oscar sta morendo e che loro sono a un bivio: sopprimerlo o cercare l’impossibile. Cercano l’impossibile.
Salgono in macchina e arrivano a Eashing, dove c’è la clinica veterinaria del dottor Noel Fitzpatrick, una specie di genio degli animali che nel 1972 ha costruito questo ospedale in mezzo al verde che sembra un centro benessere svizzero per miliardari. Però più bello. Fitzpatrick guarda il gatto e dice: lo salvo.Fa di più. Gli amputa le zampe e le sostituisce con due piccoli sostegni di acciaio che sono un salto del futuro. Oscar diventa ufficialmente un gatto bionico.«Dobbiamo aspettare qualche mese prima di cantare vittoria».I mesi sono passati, Oscar corre, si arrampica sui muri e le foto riempiono le pagine dei giornali. Un confine è stato varcato. Bene, ma che cosa ha fatto il neurochirurgo degli animali domestici?Ha innestato un impianto su misura all’interno delle articolazioni della cavigilia del gatto, esattamente dove la zampa è stata amputata, così dalla pelle di Oscar adesso escono due trampoli eleganti, grigio metallizzato. Sono rivestiti di hydroxiapatite, un materiale che si comporta come le ramificazioni ossee con i tessuti molli e la curva particolare della protesi consente alla struttura, studiata per la prima volta dal professor Gordon Blunn dell’University College di Londra, di sigillarsi alla pelle evitando le infezioni. «E’ un miracolo di biomeccanica, Oscar è il primo animale al mondo ad avere una protesi integrata con le ossa, con la pelle e con le articolazioni della caviglia», spiega Noel Fitzpatrick.Fuori dal suo studio c’è la fila. Le persone si accomodano sui divanetti di pelle e aspettano in silenzio tenendo in braccia i loro animali. Lo sanno che non esiste un altro posto così. La Fitzpatrickreferrals, il più sofisticato centro privato europeo del settore, con 5 chirurghi, 5 veterinari generici e 30 infermieri, serve l’Inghilterra del Sud. Il vanto dell’ospedale sono le radiografie digitali e uno scanner d’avannguardia che lavora sette giorni su sette. L’intervento su Oscar, durato tre ore, è costato 4 mila sterline, duemila per zampa, e a pagare è stata l’assicurazione.Noel Fitzpatrick, un signore magro, con pochi capelli e una faccia da cinema, si toglie il camicie e lo getta nel cestino della biancheria sporca. «Voglio che queste persone tornino a casa serene». 
Alcune immagini del primo gatto al mondo con protesi ortopediche; il micio aveva perso le gambe per un incidente (una mietitrice aveva tranciato le zampe posteriori). L'operazione è stata eseguita da un medico veterinario del Surrey, un certo Noel Fitzpatrick che gli ha impiantato due futuristiche protesi. Dopo quest'operazione (la prima al mondo) l'animale è tornato a camminare normalmente. Nella sfortuna è stato davvero fortunato questo gatto ad avere dei padroni così 'all'avanguardia'! 


FONTE:(©LaPresse)

GATTI DELLE PERRERAS SPAGNOLE: UNA STORIA A LIETO FINE


LE PERRERAS SPAGNOLE CONDANNANO OGNI ANNO TANTI CANI E GATTI RANDAGI A UNA BRUTTA FINE, SOLO PERCHE' SONO SOLI.
QUESTA VOLTA 14 INNOCENTI GATTI (PURTROPPO UNA MAMMA E' MORTA) SONO STATI SALVATI.

AGGIORNAMENTO DEL 28/03
Oggi pomeriggio sono arrivati al rifugio gli ultimi 4 mici che erano in perrera.
Alla fine la nostra piccola mamma bianca è morta, ma almeno abbiamo salvato i suoi piccoli e 14 compagni di sventura. La gabbia della perrera è vuota.Presto pubblicheremo i conteggi e se rimane qualcosa verrà destinato a altri piccoli che hanno bisogno, sempre nell'ottica di aiutare chi lavora e aiuta. Con questo si conclude l'evento ricordando che TU hai fatto la differenza tra la vita e la morte di questi 14 innocenti. Le cose si possono cambiare, NOI siamo tanti e se diciamo NO è un NO FORTISSIMO. L'evento si chiude ma la battaglia non si arresta.Chi vorrà seguire uno o piu di questi piccoli, anche adottarlo a distanza o solo avere info puo' contattare il rifugio di Motril, se ci sono problei io sono sempre a disposizione. Grazie di cuore a
tutti. L

lunedì 7 aprile 2014

HARU TI VOGLIO TANTO BENE

QUESTO MESE AVRESTI COMPIUTO 7 ANNI
GRAZIE PER TUTTO IL TEMPO PASSATO INSIEME.
SEI STATA AFFETTUOSA, BELLISSIMA, 
FORTE E CORAGGIOSA.
TI PENSO SEMPRE.

giovedì 27 marzo 2014

L'eroico pompiere salva la vita di un gattino / The heroic firefighter saves the life of a kitten

OGGI VOGLIO RIPROPORVI QUESTA STORIA
STATI UNITI. Cory Kalanick, vigile del fuoco ha tratto in salvo questo gattino da una casa in fiamme e lo ha rianimato così come avrebbe fatto con chiunque altro.
Siamo a Fresno in California e i pompieri intervengono per spegnere l'incendio divampato in una villa. Domate le fiamme alcuni vigili del fuoco entrano nell'edificio per controllare se ci siano persone o animali all'interno. Uno dei pompieri si imbatte nel corpicino di un piccolo gatto che viene preso e trasportato subito fuori. Qui inizia l'opera di rianimazione del gattino che viene adagiato prima sul grosso guanto del pompiere che poi provvede subito a fargli un massaggio cardiaco, a dargli ossigeno, cercando di portare a temperatura il corpo. L'animale esanime sembrava non avere scampo, ma la perseveranza e la cura del pompiere hanno la meglio quando il gattino da' i primi segni di vita muovendosi e miagolando. Queste splendide immagini (vere, non sono un film o una pubblicità) sono state poi prese da GoPro, la più famosa videocamera al mondo (GoPro è un marchio di proprietà della società californiana Woodman Labs che rappresenta videocamere/fotocamere "indossabili" resistenti all'acqua e ad urti, considerate parte della fotografia d'avventura).Fonti: youmedia.fanpage.it

giovedì 20 marzo 2014

LA STORIA DEL GATTO BOB E DI JAMES

LONDRA: LA STORIA DI JAMES E DEL MICIO BOB
Entrambi senza casa si salvano a vicenda, pendente che stava per strada. Un giorno James Bowen incontra Bob, un miQuesta è la storia di un ragazzo tossicodicio randagio in cerca di cibo e mal messo, voleva aiutarlo anche se aveva pochissimo da offrirgli così ha cominciato a racimolare soldi suonando per strada così da poterlo curate. Ogni giorno Bob stava sempre allo stesso posto ad aspettare il suo amico e nel frattempo James si è disintossicato. Bob ha deciso di rimanere con lui, nonostante James pensasse di non potersene prendere cura.Oggi sono inseparabili e James ha scritto un libro sulla loro storia “A street cat named Bob” (Un gatto randagio di nome Bob). Quando l'amore per gli animali guarisce persone e viceversa!

Fonte: http://www.lastampa.it/2013/11/18/societa/lazampa/bob-il-gatto-randagio-che-ha-salvato-chi-lha-curato-IMcsVss886Xp3FpCTkuHXP/pagina.html

VIDEO: http://www.lastampa.it/2013/11/18/multimedia/societa/lazampa/un-gatto-di-strada-chiamato-bob-kWGGFxn1qZ0D9XDPNSsdNJ/pagina.html

lunedì 3 marzo 2014

SCOOTER GATTO PARALIZZATO CHE FA PET THERAPHY

Scooter é un gatto invalido, paralizzato alle gambe posteriori, che lavora come Therapy Pet negli ospedali e porta, col suo esempio, gioia e speranza a tanti malati.
FONTE: facebook

domenica 23 febbraio 2014

sabato 22 febbraio 2014

BAMBINI CHE LEGGONO AI GATTI

Questi bambini leggono i libri ai gatti. Sembra stupido finchè non sai il perchè.

In Pennsylvania (Stati Uniti) c’è un’associazione che si occupa di recuperare i gatti abbandonati e maltrattati e di riavvicinarli all’uomo, per farli poi adottare a chi se ne vuole prendere cura. Una specie di canile per gatti disperati che non hanno più fiducia negli esseri umani.
Ma come fanno a recuperare gli animali? Beh, gli affiancano quello che di meglio l’umanità può offrire: un bambino. I bambini che partecipano a questo programma devono sedersi lì tranquilli, in apposite stanzine con i gatti e leggere ad alta voce libri per bambini. Piano piano i gatti si abituano al suono ritmico della voce e tornano ad avere fiducia, si avvicinano e iniziano a fare amicizia e a ricevere coccole.Funziona? A detta dell’inventore di questo metodo, Kristi Roderiguez, sì: i gatti tornano ad essere socievoli e funziona molto bene anche per i ragazzini che -esercitandosi- migliorano la propria capacità di lettura, nonchè l’autostima.

FONTE>>>http://www.dailybest.it/2014/02/12/questi-bambini-leggono-i-libri-ai-gatti-sembra-stupido-finche-non-sai-il-perche/#

venerdì 21 febbraio 2014

AMBULATORIO PER GATTI RANDAGI A IMOLA

Ad Imola è stato inaugurato da poco un nuovo ambulatorio veterinario pubblico rivolto ai gatti randagi. La struttura riutilizza gli spazi di un vecchio complesso, oggi ristrutturati e attrezzati di tutto punto anche per eseguire gli inteventi chirurgici su tutti gli amici a 4 zampe e in particolare sui gatti.Lo scopo principale dell’ambulatorio, infatti, è quello di effettuare la sterilizzazione chirurgica necessaria per il controllo delle nascite nella popolazione felina. Come ha spiegato Apre a Imola l’ambulatorio pubblico per i gatti liberiil Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola Gabriella Martini:Una parte essenziale della gestione sanitaria dei gatti liberi è proprio la limitazione dell’incremento numerico della popolazione felina attuata mediante la cattura, sterilizzazione chirurgica e successiva liberazione degli animali sia maschi che femmine. L’ambulatorio vuole essere anche una risposta al problema, sempre più diffuso, dell’abbandono dei gatti e alla difficoltà di gestione degli stessi che finiscono per vivere in modo semi-domestico e poco controllato nelle aree più urbanizzate. Presso la struttura, inoltre, saranno erogati servizi di microchippatura degli animali, il rilascio del passaporto e delle certificazioni sanitarie per viaggi all’estero. Per i cani il microchip e l’iscrizione all’anagrafe canina sono sempre obbligatorie, mentre per i gatti è solo su base volontaria, ma diventa necessaria nel caso si debba uscire dal Paese. L’obbligo, inoltre, vale anche per i furetti.Anche il passaporto per animali da compagnia (per cani, gatti e furetti) è strettamente necessario per viaggiare nei Paesi della Comunità Europea, come definito da una normativa apposita in vigore già dal 2004. Tale documento, valido per tutta la vita dell’animale, raccoglie tutti i dati sul vostro amico a 4 zampe: tatuaggio o microchip, fotografia, data di nascita, visite, vaccinazioni, ecc. inoltre, è utile anche se ci si reca in Paesi extracomunitari.
Via| Bologna Today; Photo Credit| Thinkstock

lunedì 10 febbraio 2014

PET TERAPHY CON I GATTI

PET TERAPY: IL GATTO E IL RAPPORTO CON ANZIANI E LAVORATORI STRESSATI
Il gatto osserva.
Il gatto sente. Il gatto intuisce.
Il gatto sceglie in base al suo istinto.
Il gatto usa agilmente il suo corpo, ha una saggezza istintuale e consapevole.
Il gatto si lega al suo compagno uomo non perché è il suo padrone ma se prova una sintonia empatica profonda.
Il gatto non è simbiotico, perciò non entra in confluenza. Al contrario è in costante contatto con i suoi bisogni e cerca il modo più efficace per soddisfarli.
Il gatto ha un valore referenziale è cioè un ente dialogico che si realizza attraverso un interscambio. Viene quindi a crearsi un concetto di pet - relationship che scardina quello antropocentrico dell’animale oggetto di conoscenza o strumento di utilizzo.

Il gatto è utilizzato nella pet-therapy grazie alla sua indipendenza soprattutto con persone che vivono sole e che, a causa della patologia o dell'età, non sono agevolate negli spostamenti.
Indicato per la cura degli anziani e per alleviare la loro solitudine. Infatti, a causa del naturale procedere della vita, i vecchi devono, spesso, devono affrontare frequenti lutti, vedendo quindi restringersi il loro universo conosciuto; questo può causare sintomi depressivi e una profonda ansia e tristezza. Molti si sentono inutili e tendono a chiudersi in sé stessi.
In Svizzera, nel 1999 anno Internazionale dell’Anziano, l’Ufficio Federale di Statistica di Zurigo ha svolto uno studio che ha rilevato che 7 anziani su 10 tra quelli che avevano la percezione di una buona salute nonostante gli acciacchi dovuti all’età, vivevano in casa in compagnia di un cane o di un gatto. Il prendersi cura di un animale, come il gatto che ti guarda negli occhi da pari (a differenza del cane che per sua natura guarda l’uomo come dominante), ti segue quando ti muovi nella stanza alzando la coda miagolando e reclamando attenzione,aiuta ad eliminare la sensazione d’inutilità. L’anziano che vive con un gatto vede realmente migliorare la qualità della propria vita, inoltre, è molto meno improbabile che il gatto faccia inavvertitamente inciampare una persona come può invece accadere con il cane a causa della sua esuberanza.
Il loro impiego è utile anche per le persone anziane non autosufficienti, affette dalMorbo di Alzheimer e quelle che vivono in Istituto.
Queste, infatti, affrontano generalmente una realtà molto più cupa rispetto a quelli che non ci vivono. Sono più soggetti a chiudersi in sé stessi e a rifiutarsi di interagire non solo con gli altri, ma anche ad effettuare attività di gruppo. Spesso nelle strutture all’avanguardia l’operatore usa gatti o cani come mediatori sociali: grazie ad essi l’anziano si apre e accetta di interagire con le altre persone. 

Il tempo diminuisce l’acutezza dei sensi, cala la vista, si sente di meno, ma il tatto rimane. Le persone anziane hanno bisogno come tutti di essere toccate e di toccare: accarezzare la morbida pelliccia di un gatto, sentire la sua presenza sul letto soddisfa l’esigenza tattile.
In Francia alcuni Istituti per anziani accettano che i residenti vivano con un animale e il motivo è semplice: sono stati condotti studi che hanno confermato l’importanza dell’animale nella vita del loro padrone. Sarebbe molto bello se anche l’Italia si avvicinasse alla Francia accettando nelle lunghe degenze o negli Istituti che l’animale domestico conviva con il proprio compagno umano, ma le leggi italiane in materia animale sono purtroppo ancora inadeguate. 

Inoltre, si possono ottenere benefici ottenibili dalla compagnia e dal contatto fisico con un gatto per quanto riguarda la sfera dei disturbi stress-correlati, disturbi depressivi, sindrome ansiogena e problematiche comunicativo-relazionali. 
A differenza del cane, la difficoltà del gatto a fidarsi ed affidarsi all’essere umanostimola la costanza nei rapporti, l’autocontrollo (raramente la specie felina apprezza contatti invadenti), l’impegno prolungato per ottenere risultati tangibili. 
Il contatto con il pelo del gatto è piacevole e distensivo, agisce sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna, l’emissione delle fusa dona un immediato riscontro delle attenzioni rivolte all’animale, ma non è l’unico modo di interagire con esso. Interventi di Pet Therapy con gatti possono essere sviluppati anche gestendo gruppi felini dei gattili, a cui somministrare cibo e cure e da cui ottenere, con il tempo, fiducia ed avvicinamento graduali.
E’per questo motivo che prendersi cura del gatto potrebbe essere indicato come possibilità per lavoratori stressati e ansiosi, coloro che devono affrontare le sfide di un mercato sempre più agguerrito e privo di umanità qualimanager o lavoratori con un alto rischio di burnout.
Infatti, lo stress è una delle cause principali di assenteismo lavorativo, richieste di malattie e burout, che portano ad una significativa perdita per la produzione.
Secondo lo studio effettuato dalla Virginia Commonwealth University, chi porta il proprio animale domestico sul lavoro è più soddisfatto e produttivo professionalmente e anche i colleghi ne traggono dei benefici.
Durante questo studio, i ricercatori hanno confrontato i dati psicofisici relativi a coloro che portano i animali domestici in ufficio, comparandoli con coloro che invece non ne hanno, valutandone diversi fattori tra i quali lo stress, la soddisfazione, l’impegno e il supporto organizzativo. Ciò che è emerso è che vi sono significative differenze di livelli di stress nei giorni in cui l’animale era presente al lavoro e quelli in cui era assente.

Insomma, gli studiosi lo affermano da molto tempo e i veri gattofili ne danno la conferma: i gatti sono terapeutici e aiutano a risolvere situazioni difficili.
Ad esempio, dopo una dura giornata di lavoro, tra i vari impegni, è un piacere rilassarsi grazie all’amato gatto che riempie il proprio padrone di coccole e attenzioni. Impossibile non lasciarsi andare ad un sorriso per il loro modo di fare buffo e giocherellone.
È la scienza stessa a confermarlo definitivamente: i gatti fanno bene!
A dimostrarlo anche un gruppo di ricercatori della University of Minnesota, i quali hanno provato che possedere un felino riduce di un terzo il rischio di essere colpiti da un infarto, da un ictus o da altre malattie cardiovascolari.
In Francia, un veterinario ha proposto un singolare rimedio: vendere via Internet un cd con le fusa del gatto, convinto che i suoni bassi, profondi e misteriosi emessi dai felini abbiano un effetto molto rilassante sull'uomo. Una delle teorie afferma che il ‘potere’ delle fusa derivi da una contrazione dei muscoli della laringe, o dalle vibrazioni prodotte da una vena particolare, ma finora nessuna ipotesi è stata confermata. Ma di una cosa si è certi, l’ascolto delle fusa feline ha un impatto calmante sull’uomo perché attiva i neuroni che producono serotina.